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| ECHA - Agenzia europea per le sostanze chimiche - Rapporto 2009 | 04.03.2010 |
| ECHA European Chemicals Agency
Rapporto REACH 2009
REACH è il Regolamento per la Registrazione, la Valutazione, l'Autorizzazione e la Restrizione delle sostanze Chimiche.
È entrato in vigore il 1° giugno 2007 ed è stato emanato con l'obiettivo di rendere più efficace e migliorare il quadro legislativo precedente sulle sostanze chimiche nell'Unione europea (UE). REACH attribuisce all'industria una maggiore responsabilità sulla gestione dei rischi che le sostanze chimiche possono presentare per la salute e l'ambiente.
In linea di massima, REACH si applica a tutte le sostanze chimiche: non soltanto alle sostanze chimiche impiegate nei processi industriali, ma anche a quelle usate nella vita quotidiana, per esempio nei prodotti di pulizia, nelle vernici e in articoli quali capi di abbigliamento, mobili e apparecchi elettrici.
REACH è gestito dall'Agenzia europea delle sostanze chimiche (ECHA) che ha il ruolo centrale di coordinamento e attuazione in tutto il processo.
Tutti i fabbricanti e gli importatori di sostanze chimiche devono identificare e gestire i rischi legati alle sostanze che fabbricano e commercializzano. Per quanto riguarda le sostanze prodotte o importate in quantitativi pari o superiori a 1 tonnellata all'anno per ciascuna impresa, i fabbricanti e gli importatorri devono dimostrare di aver rispettato il regolamento mediante un fascicolo di registrazione da presentare all'Agenzia.
Con sede ad Helsinki, l'Agenzia si occupa delle procedure di registrazione, valutazione, autorizzazione e restrizione delle sostanze chimiche per garantirne l'armonizzazione in tutta l'Unione europea. Tali procedure mirano a fornire informazioni supplementari sulle sostanze chimiche, garantirne l'uso sicuro e assicurare la competitività dell'industria europea.
Sul piano decisionale, l'Agenzia tiene conto di tutti i dati tecnico-scientifici e delle migliori informazioni socio-economiche disponibili, divulgando informazioni sulle sostanze chimiche e fornendo consulenze tecniche e scientifiche. Attraverso le procedure di valutazione ed autorizzazione delle proposte di sperimentazione, l'Agenzia potrà ridurre al minimo i test sugli animali.
» Download Regolamento REACH
ECHA_progress_report_2009 | | | | TREMCARDS Servizio di compilazione online - Istruzioni di Sicurezza | 20.07.2009 |
| Certifico Tremcards Servizio di compilazione online "Schede di Istruzioni di Sicurezza".
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Le Schede di Istruzioni di Sicurezza Tremcards Certifico ADR 2009 sono in 5 pagine, 1 pagina "0" di Informazioni Preliminari, 4 pagine di Istruzioni Scritte ADR 2009:
Informazioni preliminari - Informazioni rifiuto pericoloso ADR - Informazioni materia ADR, Classe, ONU, Gruppo di Imballaggio, Kemler - Informazioni chimico-fisiche - Modalità di trasporto: colli, cisterna, rinfusa - Etichette colli e veicolo, pannelli arancio - Ulteriori istruzioni adattate alle classi di merci pericolose trasportate e al mezzo di trasporto(*) - Informazioni trasportatore: identificazione, lingua, firma - Informazioni di emergenza
(*)come riportato in nota (2) delle ISTRUZIONI SCRITTE Cap. 5.4.3 ADR 2009
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Tremcards Certifico ADR 2009 | | | | Certifico ADR - Metodologia di classificazione di un rifiuto in materia ADR | 20.06.2009 |
| 1) Premessa normativa Il D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 è la norma quadro di riferimento in materia di rifiuti, in attuazione delle direttive 91/156/CEE sui rifiuti, 91/689/CEE sui rifiuti pericolosi e 94/62/CE sugli imballaggi e rifiuti di imballaggio e della Legge delega n. 308 del 15 dicembre 2004. Il sistema di classificazione dei rifiuti entrato in vigore con il D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 (art. 184) si basa, come il precedente D.Lgs. 5 febbraio 1997, n. 22 ("Decreto Ronchi"), sulla loro ORIGINE (distinguendo tra rifiuti urbani e rifiuti speciali) e sulle CARATTERISTICHE DI PERICOLOSITA' (distinguendo tra rifiuti pericolosi e non pericolosi).
L’ Accordo ADR (che è una Norma del Trasporto) classifica il rifiuto sulla base del CONTENUTO E CONCENTRAZIONE delle sostanze pericolose che lo compongono.
Non esiste tra le due norme alcun criterio o norma di raffronto diretto.
2) Enunciazioni dell’ADR in merito ai rifiuti Per quanto riguarda i rifiuti che generalmente si presentano sottoforma di soluzioni o miscele aventi più caratteristiche di pericolo facendo riferimento alla normativa ADR:
CLASSIFICAZIONE RIFIUTI IN MATERIE ADR
2.1.3 Classificazione di materie, comprese le soluzioni e miscele (come preparati e rifiuti), non nominativamente menzionate.
2.1.3.1 Le materie, comprese le soluzioni e miscele, non nominativamente menzionate, devono essere classificate in funzione del loro grado di pericolo secondo i criteri enunciati nella sottosezione 2.2.x.1 delle diverse classi. Il o i pericoli presentati da una materia devono essere determinati in base alle sue caratteristiche fisiche e chimiche e alle sue proprietà fisioiogiche. Si deve tenere ugualmente conto di queste caratteristiche e proprietà quando, tenuto conto dell'esperienza, ne deriva una classificazione più severa.
2.1.3.2 Una materia non nominativamente menzionata nella Tabella A del capitolo 3.2, e presentante un solo pericolo, deve essere classificata nella classe pertinente in una rubrica collettiva figurante nella sottosezione 2.2.x.3 della suddetta classe.
2.1.3.3 Una soluzione o una miscela contenente solo una materia pericolosa nominativamente menzionata nella Tabella A del capitolo 3.2, con una o più materie non pericolose, deve essere classificata come la materia pericolosa elencata nominativamente salvo che: a) la soluzione o la miscela sia specificatamente elencata nella Tabella A del capitolo 3.2; oppure b) risulti chiaramente dalle indicazioni della rubrica applicabile a tale materia pericolosa che essa è unicamente applicabile alla materia pura o tecnicamente pura; oppure c) la classe, lo stato fisico o il gruppo d'imballaggio della soluzione o della miscela siano differenti da quelli della materia pericolosa. Nei casi b) o c), la soluzione o la miscela deve essere classificata, come una materia non nominativamente menzionata, nella classe corrispondente in una rubrica collettiva prevista nella sottosezione 2.2.x.3 della suddetta classe tenendo conto dei rischi sussidiari eventualmente presentati, salvo che non soddisfi i criteri di nessuna classe, nel qual caso non è sottoposta alle disposizioni dell'ADR.
2.1.3.4 Le soluzioni e miscele contenenti una materia compresa in una delle rubriche citate nelle sottosezioni 2.1.3.4.10 2. 1.3.4.2 devono essere classificate conformemente alle disposizioni delle suddette sotto sezioni.
2.1.3.4.1 Le soluzioni e miscele contenenti una delle materie nominativamente menzionate qui di seguito devono sempre essere classificate nella stessa rubrica della materia che contengono, purché non presentino le caratteristiche di pericolo indicate al 2.1.3.5.3
-Classe 3 n. ONU 1921 PROPILENIMMINASTABILlZZATA; n. ONU 2481 ISOCIANATO DI ETILE; n. ONU 3064 NITROGLICERINA IN SOLUZIONE ALCOLICA, con più del1 %ma non più del5%di nitroglicerina.
-Classe 6.1 n. ONU 1051 CIANURO DI IDROGENO STABILIZZATO, con meno del 3% d'acqua; n. ONU 1185 ETILENIMMINASTABILlZZATA;n. ONU 1259 NICHELTETRACARBONILE; n. ONU 1613 CIANURO DI IDROGENO IN SOLUZIONE ACQUOSA (ACIDO CIANIDRICO IN SOLUZIONE ACQUOSA) contenente al massimo il 20% di cianuro d'idrogeno; n. ONU 1614 CIANURO DI IDROGENO STABILIZZATO, con meno del 3% d'acqua e assorbito da un materiale inerte poroso; n. ONU 1994 FERROPENTACARBONILE; n. ONU 2480 ISOCIANATO DI METILE; n. ONU 3294 CIANURO DI IDROGENO IN SOLUZIONE ALCOLICA contenente al massimo il 45% di cianuro d'idrogeno.
-Classe 8 n. ONU 1052 FLUORURO DI IDROGENO ANIDRO; n. ONU 1744 BROMO o n. ONU 1744 BROMO IN SOLUZIONE; n. ONU 1790 ACIDO FLUORIDRICO contenente più dell'85 %di fluoruro d'idrogeno; n. ONU 2576 OSSIBROMURO DI FOSFORO FUSO.
2.1.3.4.2 Le soluzioni e miscele contenenti una materia compresa in una delle seguenti rubriche della classe 9:
N. ONU 2315 POLICLORO DIFENILI LIQUIDI; N. ONU 3151 DIFENIL POLIALOGENATI LIQUIDI; N. ONU 3151 TRIFENIL POLIALOGENATI LIQUIDI; N. ONU 3152 DIFENIL POLIALOGENATI SOLIDI; N. ONU 3152 TRIFENIL POLIALOGENATI SOLIDI; o N. ONU 3432 POLICLORODIFENILI SOLIDI
devono essere sempre classificati sotto la medesima rubrica della classe 9, a condizione:
-che non contengano ulteriori componenti pericolosi diversei dai componenti del gruppo d'imballaggio III delle classi 3, 4.1, 4.2, 4.3, 5.1, 6.1 o 8; e -che non presentino le caratteristiche di pericolo indicate nella 2.1.3.5.3.
2.1.3.5 Le materie non" nominativamente menzionate nella Tabella A del capitolo 3.2, aventi più caratteristiche di pericolo, e le soluzioni o miscele contenenti più materie pericolose, devono essere classificate in una rubrica collettiva (cfr. 2.1.2.4) e con un gruppo d'imballaggio della classe pertinente, conformemente alle loro caratteristiche di pericolo. Questa classificazione conforme alle caratteristiche di pericolo deve essere effettuata nei seguente modo:
2.1.3.5.1 Le caratteristiche fisiche e chimiche e le proprietà fisiologiche devono essere determinate mediante misura o calcolo e la materia, soluzione o miscela deve essere classificata secondo i criteri enunciati nella sottosezione 2.2.x.1 delle diverse classi.
2.1.3.5.2 Se questa determinazione non è possibile senza costi o prestazioni sproporzionati (per esempio per alcuni rifiuti), la materia, soluzione o miscela deve essere classificata nella classe del componente che presenta il pericolo preponderante.
2.1.3.5.3 Se le caratteristiche di pericolo della materia, soluzione o miscela rientrano in più classi o gruppi di materie qui sotto indicate, ia materia, soluzione o miscela deve essere classificata nella classe o nel gruppo di materie corrispondente al pericolo preponderante nel seguente ordine di precedenza: a) Materiali della classe 7 (salvo i materiali radioattivi in colli esenti, nel qual caso le altre proprietà pericolose devono essere considerate come preponderanti); b) Materie della classe 1; c) Materie della classe 2; d) Esplosivi liquidi desensibilizzati della classe 3; e) Materie autoreattive ed esplosivi solidi desensibilizzati della classe 4.1; f) Materie piroforiche della classe 4.2; g) Materie della classe 5.2; h) Materie delle classi 6.1 o 3 che, perla loro tossicità all'inalazione, devono essere classificate nel gruppo d'imballaggio I (le materie che soddisfano i criteri di classificazione della classe 8 e che presentano una tossicità alla inalazione di polveri fini e nebbie (CL50) corrispondente al gruppo d'imballaggio I, ma la cui tossicità all'ingestione o all'assorbimento cutaneo corrisponda solo al gruppo d'imballaggio III o che presentano un grado di tossicità ancor minore devono essere assegnate alla classe 8); i) Materie infettanti della classe 6.2.
2.1.3.5.4 Se le caratteristiche di pericolo della materia rientrano in più classi o gruppi di materie non citati al 2.1.3.5.3 qui sopra, la materia deve essere classificata secondo la stessa procedura, ma la classe pertinente deve essere scelta in funzione della tabella di preponderanza dei pericoli del 2.1.3.10.
2.1.3.5.5 Se la materia da trasportare è un rifiuto, la cui composizione non è esattamente conosciuta, la sua assegnazione a un numero ONU e a un gruppo d’imballaggio conformemente a 2.1.3.5.2 può essere basata sulle conoscenze che ha lo speditore del rifiuto, come pure su tutti i dati tecnici e dati di sicurezza disponibili, dalla legislazione in vigore, relativa alla sicurezza e all’ambiente.
In caso di dubbio, deve essere scelto il grado di pericolo più elevato.
Se tuttavia, in base alle conoscenze della composizione del rifiuto e delle proprietà fisiche e chimiche dei componenti identificati, è possibile dimostrare che le proprietà del rifiuto non corrispondono alle proprietà del gruppo d’imballaggio I, il rifiuto può essere classificato per“default” sotto la più appropriata rubrica n.a.s. di gruppo d’imballaggio II.
Per la classificazione di rifiuti con composizione non esattamente conosciuta ci si può basare: - sulle conoscenze dello speditore e sui dati tecnici e di sicurezza disponibili - sui dati richiesti dalla legislazione in vigore in materia di sicurezza ed ambiente
Questa procedura non può essere impiegata per i rifiuti contenenti materie descritte al 2.1.3.5.3, materie della classe 4.3, materie indicate al 2.1.3.7 o materie che non sono ammesse al trasporto conformemente al 2.2.x.2
(citazione della normativa europea sui rifiuti)
2.1.3.6 Si deve sempre utilizzare la rubrica collettiva più specifica (cfr. 2.1.2.4); una rubrica n.a.s. generica deve essere utilizzata soltanto se non è possibile utilizzare una rubrica generica o una rubrica n.a.s. specifica
2.1.3.7 Le soluzioni e miscele di materie comburenti odi materie con rischio sussidiario di comburenza possono avere proprietà esplosive. In questo caso esse sono ammesse al trasporto solo se rispondono alle disposizioni previste per la classe 1.
2.1.3.8 Le materie dalla classe 1 alla 9 diverse da quelle assegnate ai numeri ONU 3077 e 3082, che soddisfano i criteri del 2.2.9.1.10 sono considerate, oltre ai pericoli dalla classe 1 alla 9 che rapprresentano, come materie pericolose per l'ambiente. Le altre materie che soddisfano i criteri del 2.2.9.1.10 devono essere assegnate ai nn. ONU 3077 e 3082, a seconda dei casi.
2.1.3.9 I rifiuti non rientranti nelle classi da 1 a 9 ma che sono presi in considerazione dalla convenzione di Basilea sul controllo dei movimenti trasfrontalieri dei rifiuti pericolosi e della loro eliminazione, possono essere trasportati sotto i numeri ONU 3077 e 3082.
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Secondo tale enunciato, la metodologia di classificazione di un rifiuto può essere ricondotta a stabilire quale sia il componente che presenta il pericolo preponderante. Quindi poiché la pericolosità di un rifiuto, secondo procedure di classificazione dirette, può essere stabilita attraverso l’assegnazione delle caratteristiche di pericolo H, tali caratteristiche, ed in particolare l’individuazione di quella principale, può darci una indicazione diretta della Classe della materia ADR associabile:
Es. Rifiuto 1: - Caratteristiche di pericolo principale: H8 - Materia ADR associabile: Classe 8 - Liquido corrosivo, n.a.s.
Presupposto, inoltre, che se siano assegnate altre caratteristiche di pericolo H al rifiuto, la materia ADR associabile, avrà Classe quella associata alla caratteristica di pericolo H principale e come pericolo secondario, quella relativa ad altra caratteristica di pericolo H.
Es. Rifiuto 2: - Caratteristica di pericolo principale: H8 - Caratteristica di pericolo secondaria: H6 - Materia ADR associabile: Classe 8 - Liquido corrosivo, tossico, n.a.s.
Inoltre al punto 2.1.3.9 l’ADR riporta: I rifiuti non rientranti nelle classi da 1 a 9 ma che sono presi in considerazione dalla Convenzione di Basilea sul controllo dei movimenti transfrontalieri dei rifiuti pericolosi e della loro eliminazione, possono essere trasportati sotto i numeri ONU 3077 e 3082.
2) Metodologia di classificazione Secondo queste considerazioni enunciate nell’ADR, presupposto che generalmente un rifiuto si presenta sottoforma di miscela o soluzione, Certifico ADR associa ad ogni rifiuto pericoloso(*), del quale sono individuate determinate caratteristiche di pericolo H e tra le quali caratteristiche ne è stabilita quella principale, la corrispondente Classe ADR con elencate le materie compatibili con tale Classe e con proposte anche materie che hanno pericoli secondari associabili alle altre caratteristiche di pericolo H che il rifiuto può presentare.
(*) I rifiuti pericolosi, sono potenzialmente, un dato di partenza sufficiente ma non necessario per classificare il rifiuto in materia ADR. 3) Alcune eccezioni menzionate nell’ADR - La Materia ADR 1856 Classe 4.2 "Stracci Oleosi" è NON SOGGETTA ad ADR, pertanto tutte le tipologie di RIFIUTI rientranti in questa classificazione NON SONO SOGGETTI alle prescrizioni ADR.
- Disposizione speciale n. 598 Numeri ONU 2794-2795-2800-3028 - Accumulatori I seguenti oggetti non sono sottoposti alle disposizioni dell’ADR: a) Gli accumulatori nuovi, quando - siano sistemati in modo tale che non possano scivolare, cadere o danneggiarsi; - siano muniti di mezzi di presa, salvo il caso dell’impilamento, per esempio su palette; - non presentino esteriormente alcuna traccia pericolosa d’alcali o acidi; - siano protetti contro i cortocircuiti. b) Gli accumulatori usati, quando: - non presentino danneggiamenti dei loro contenitori; - siano sistemati in modo tale che non possano perdere, scivolare, cadere o danneggiarsi, per esempio impilati su palette; - gli oggetti non presentino esteriormente nessuna traccia pericolosa d’alcali o acidi; - siano protetti contro i cortocircuiti. Per “accumulatori usati” s’intendono accumulatori trasportati in vista di un loro riciclaggio al termine del periodo di normale utilizzo. | | | | Certifico ADR 5 PRO | 18.11.2009 |
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Consultazione Tab. A ADR 2009 - Numero ONU [1] - Denominazione e descrizione [2] - Classe [3a] - Codice classificazione [3b] - Gruppo di Imballaggio [4] - Etichette [5] - Codice disposizioni speciali [6] - Codice quantità limitate [7a] - Codice quantità esenti [7b] - Categoria di trasporto [15] - Qmax esenzione parziale [-] - Codice di restrizione in galleria [15] - Numero di identificazione del pericolo - Codice kemler [20]
Funzioni generali - Consultazione database di tutte le materie ADR 2009 - Classificazione di un rifiuto pericoloso in materia ADR - Compilazione della scheda di Istruzioni di Sicurezza materia ADR CERTIFICO - Compilazione della scheda di Istruzioni di Sicurezza rifiuto ADR CERTIFICO - Calcolo di Esenzione Parziale - Traduzione e stampa delle schede in oltre 30 lingue (servizio online) - Stampa Etichette 10 x 10 cm
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| Rifiuti medici o rifiuti d'ospedale: CER 18 01 03 CER 18 01 04 CER 18 02 02 CER 18 02 03 classificazione in ADR Classe 6.2 Materie infettanti ONU 2814 ONU 2900 ONU 3291 ONU 3373
Rifiuti materie infettanti ADR | | | | Certifico Guida Rifiuti ADR 2009 - Rev. 3.1.0 | 28.09.2009 |
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La Guida per aziende e consulenti del settore rifiuti ADR Informazioni e documenti sul trasporto di Rifiuti ADR - Rev. 3.1.0
Il presente lavoro vuole essere di supporto a tutte le aziende e consulenti che si occupano della gestione dei rifiuti in regime ADR, fornendo documenti e info di raffronto tra la normativa ambientale e l'ADR, necessarie per una corretto approccio al trasporto di rifiuti in regime ADR.
Dettagli Rev. 3.1.0 - 28.09.2009
- Nuova Sezione "L'ADR" - Nuova Sezione "Obblighi operatori" - Nuova Sezione "Codice classificazione" - Nuova Sezione "Gruppo Imballaggio" - Nuova Sezione "Rischi associati classi ADR" - Nuova Sezione "Quantità limitate - esenti" - Nuova Sezione "Imballaggi" - Nuova Sezione "Disposizioni speciali" - Nuova Sezione "Elenco CER" - Nuova Sezione "Lista materie ADR - Tab. A" - Nuova Sezione "Metodi di prova" - Nuova Sezione "Restrizioni in galleria" - Nuova Sezione "Security" - Nuovo Documento "Materie soggette Security" - Nuova pagina "Dettagli" - Nuova pagina "UNECE - WP.15" - Nuova pagina "Impostazioni" - Aggiunta voce di segnalazione "Segnala" - Eliminata Sezione "Etichettatura imballaggi" - Aggiornamento grafico Home: Cover, Link Classificazione Rifiuto in materia ADR - Ritocchi grafici
» Acquista e scarica direttamente on line | | | | Esenzione parziale | 20.03.2009 |
| L'esenzione parziale alle disposizioni ADR (relative alle quantita' trasportate per unità di trasporto), si ha quando le merci sono trasportate in quantità limitate, ossia quando il quantitativo trasportato per unità di trasporto non supera i limiti indicati per le varie categorie di trasporto nella tabella 1.1.3.6.3.
L'esenzione è definita parziale in quanto alcune disposizioni ADR vanno comunque sempre rispettate indipendentemente dalla quantità trasportata. Esistono 5 categorie di trasporto, per ognuna è definito un quantitativo limite massimo entro il quale il trasporto può beneficiare dell'esenzione parziale.
La categoria di trasporto è indicata nella colonna (15) della Tabella A in corrispondenza di ogni materia.
Categoria di trasporto Quantità max ______________________________
0 0 1 20 2 333 3 1000 4 illimitata ___________________________________
1.1.3.6.4 Quando merci pericolose appartenenti a categorie di trasporto differenti sono trasportate nella stessa unità di trasporto, la somma:
-della quantità di materie e oggetti della categoria di trasporto 1 moltiplicata per 50, -della quantità di materie e oggetti della categoria di trasporto 1 citati nella nota (a) alla base della tabella 1.1.3.6.3 moltiplicata per 20, -della quantità di materie e oggetti della categoria di trasporto 2 moltiplicata per 3, e -della quantità di materie e oggetti della categoria di trasporto 3, non deve superare 1000.
Nel caso di esenzione parziale determinate prescrizioni ADR non sono obbligatorie e nel documento di trasporto deve essere riportata la dicitura di cui al:
Risulta in tale caso utile avere a disposizione uno strumento di calcolo di verifica dell'esenzione e dal quale è possibile stampare un report da allegare al DDT o FIR (vedi allegato).
» Compilazione con il software Certifico ADR
Calcolo esenzione | | | | Direttiva quadro trasporto merci pericolose | 06.10.2008 |
| Sulla Gazzetta ufficiale europea del 30 settembre 2008 è stata pubblicata la Direttiva 2008/68/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 24 settembre 2008, relativa al trasporto interno di merci pericolose.
A seguito di tale Direttiva gli Stati membri devono adeguare la loro legislazione in modo tale che, a partire dal 1 luglio 2009, il trasporto di merci pericolose all’interno dell’Unione Europea, su strada, per ferrovia o per via navigabile interna, sia regolamentato secondo quanto previsto nelle edizioni 2009 di ADR/RID/ADN.
Dir. 2008-68-CE | | | | ADR 2009 - Nuove Tremcards | 23.10.2008 |
| Con l'ADR 2009 viene introdotto un nuovo regime (semplificato) per le Istruzioni di Sicurezza "TREMCARDS", documento obbligatorio nel trasporto di merci pericolose, che devono essere consegnate agli autisti all’inizio del trasporto. Le norme relative a detto documento si possono trovare al cap. 5.4.3 dell'ADR.
Vediamo in sintesi quali sono le nuove norme:
1) Nuovo formato per le istruzioni di sicurezza che si compone di ben quattro pagine ed è lo stesso per tutte le merci (numeri ONU), 2) La responsabilità del documento non è più del mittente/speditore ma bensì del TRASPORTATORE, 3) Il documento sarà fornito al trasporto nelle sole lingue che ogni membro dell’equipaggio possa leggere e comprendere, 4) Prima dell’inizio del trasporto i membri dell’equipaggio dovranno prendere nota delle merci pericolose trasportate e consultare le istruzioni da seguire in caso di emergenza, 5) Le stesse istruzioni dovranno essere custodite in cabina in modo da essere facilmente accessibili.
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Riflessi su Certifico ADR
Certifico ADR sarà ancora di più, lo strumento software di riferimento per tutte le aziende del settore ambientale che si occupano di rifiuti, ed aziende del settore trasporti ADR, infatti nell'ADR 2009 è previsto che le TREMCARDS abbiano un formato di 4 pagine e siano indipendenti dal numero ONU, farà fede le etichettatura apposta sul veicolo e sui colli che sarà confrontabile con una unica Istruzione di Sicurezza nella quale sono riportate tutte le informazioni di sicurezza necessarie suddivise per Etichetta (che deve essere comunque individuata nel caso del trasporto di Rifiuti ADR).
Questo significa, in pratica, che la procedura di Classificazione di un Rifiuto in materia ADR effettuabile con il software Certifico ADR, porterà, come già avviene, alla individuazione dell'etichetta/e (o numero ONU) associabile/i a quel rifiuto e di conseguenza potrà essere compilata automaticamete l'Istruzione di Sicurezza "TREMCARDS" relativa, che riporterà in testa alla stessa, in prima pagina, i dati del rifiuto: CER, denominazione, classificazione ADR, ecc, dal quale si è partiti per classificarlo in materia ADR.
Vi invitiamo pertanto a sottoscrivere l'Aggiornamento a Certifico ADR 4. per l'anno 2009, che sarà aggiornato ad ADR 2009 quanto prima (periodo trasitorio di applicazione dell'ADR 2009 dal 01.01.2009 al 30.06.2009, coesistenza con ADR 2007) e reso disponibile ai Clienti direttamente online o inviato per posta tramite CD. ___________________________________________________________________________________________
Modalità di acquisto Certifico ADR 5. - Aggiornamento 2009 [Prezzo riservato Clienti 2008]:
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Con Certifico ADR 5. non sarà più necessario l'invio dei dati di backup per la loro conversione, il software "Aggiornamento" sovrascriverà la versione 4.x.x installata (prerequisito) in modo automatico, molto semplicemente e senza perdita di dati.
ADR 2009: Modello nuove Tremcards | | | | ADR 2009: Nuove Istruzioni di Sicurezza - Tremcards | 28.10.2008 |
| Con l'ADR 2009 sono previste delle ISTRUZIONI DI SICUREZZA, in gergo "TREMCARDS" che gli addetti ai lavori del WP.15 (il gruppo di lavoro ECE/ONU su ADR) ritengono di aver semplificato. In particolare è prevista un’unica istruzione scritta di 4 pagine, valida per tutti i numeri ONU.
Nota...
Nelle NUOVE ISTRUZIONI DI SICUREZZA sono riportati i provvedimenti di carattere generale da adottare in situazioni di incidente o di emergenza, le caratteristiche di pericolosità delle diverse classi, indicazioni supplementari per le diverse classi e gli equipaggiamenti di protezione.
Ma, nella Nota 2, di pagina 3 (pagina 4, sul ns modello, vedasi allegato) viene riportato: “Le indicazioni supplementari qui sopra indicate possono essere adattate in relazione alle classi di merci pericolose trasportate e al mezzo di trasporto”.
Mi domando...e tutto il lavoro fatto per uniformare le Istruzioni Scritte che saranno indipendenti dal numero ONU????...la solita postilla...
Beh, lascio a Voi, interpretare ciò ed i riflessi che questa Nota 2 avrà sulle nuove Istruzioni che, come dice il paragrafo 5.4.3.4, devono corrispondere, sia nella forma che nel contenuto, al modello in quattro pagine.
Mi domando, e queste "Indicazioni Supplementari" dove le inserisco, se non posso modificare il contenuto informativo delle 4 pagine previste, ed il numero ONU a questo punto lo devo riportare, e dove?...e di conseguenza il Gruppo di Imballaggio?...ed il Nome Tecnico?...ecc.
Io credo che questa "pseudo-semplificazione" creerà molte perplessità agli operatori del settore.
In allegato invio modello delle "Istruzione di Sicurezza in 4 pagine" previste dall'ADR 2009 + (permettemi una prima pagina "0" che ho chiamato INFORMAZIONI PRELIMINARI, dove sono riportate le "eventuali" Indicazioni Supplementari - Nota 2, quindi di conseguenza in dettaglio le informazioni sulla materia, ecc)....forse le cose non si sono semplificate, purtroppo credo, ma andranno a scapito degli operatori del settore e della sicurezza del trasporto di merci pericolose.
Questa sarà la struttura delle "NUOVE ISTRUZIONI DI SICUREZZA RIFIUTI e MATERIE ADR 2009" che adotteremo per i ns prodotti.
Ing. M. Maccarelli
Tremcards 2009 | | | | ADR 2009 - Cosa cambia | 11.03.2009 |
| Principali novità introdotte dall'ADR 2009 - [formato .doc]
ADR 2009 | | | | ADR 2009 - Istruzioni scritte | 15.06.2009 |
| Come da ns precedenti comunicazioni, vogliamo precisare che le NUOVE ISTRUZIONI SCRITTE ADR 2009 IN 4 PAGINE, che molti fornitori hanno già messo in commercio, POTREBBERO NON ESSERE VALIDE IN TUTTI I CASI.
Infatti: 1) NELLA PAGINA 1 E' CHIARAMENTE RIPORTATO CHE:
"I MEMBRI DELL'EQUIPAGGIO DEVONO INFORMARE I SERVIZI DI EMERGENZA, FORNENDO IL MAGGIOR NUMERO DI INFORMAZIONI POSSIBILI SULL'INCIDENTE E SULLE MATERIE COINVOLTE".
2) NELLA NOTA 2 DI PAGINA 3 E' CHIARAMENTE RIPORTATO CHE:
"LE ULTERIORI ISTRUZIONI QUI SOPRA INDICATE POSSONO ESSERE ADATTATE IN RELAZIONE ALLE CLASSI DI MERCI PERICOLOSE TRASPORTATE ED AL MEZZO DI TRASPORTO". ____________________________________________________________________________________________
Per questo, in CERTIFICO ADR 5 o nel SERVIZIO TREMCARDS ONLINE, nella compilazione delle ISTRUZIONI DI SICUREZZA, è stata inserita una pagina "0" di INFORMAZIONI PRELIMINARI, oltre alle 4 pagine di ISTRUZIONI SCRITTE previste dall'ADR 2009, dove possono essere inserite le informazioni necessarie previste dai punti 1. e 2. di cui sopra. SE SEI UN'AZIENDA ATTENTA O UN CONSULENTE RIGOROSO E PROFESSIONALE VALUTA IL NOSTRO MODELLO DI ISTRUZIONI DI SICUREZZA.
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Istruzioni Scritte ADR 2009 - Modello Certifico | | | | Istruzioni Scritte ADR 2009 - In revisione | 09.10.2009 |
| Proposta di revisione "Istruzioni Scritte" ADR 2009
Il CEFIC, con il suo documento ECE/TRANS/WP.15/2009/17, che sarà discusso alla prossima riunione a Ginevra (novembre 2009) del WP.15, propone una revisione del testo delle “Istruzioni scritte” contenuto nell’edizione 2009 dell’ADR.
Istruzioni Scritte ADR 2009 - Rev. | | | | Transito in galleria di merci pericolose ADR: Svizzera e Francia | 13.01.2010 |
| Transito in galleria merci pericolose ADR: novità in Svizzera e Francia
E' scaduto il 31 dicembre 2009, il termine entro il quale le autorità preposte al controllo locale del transito di merci pericolose in galleria, dovevano abrogare la legge locale per recepire quanto previsto in merito dall'ADR 2009 (nei capitoli 1.9.5 e 8.6).
Scopo di questa evoluzione normativa è avere un riferimento unico di legge, l'ADR per l'appunto, e non varie norme locali spesso discordanti tra loro.
Due Paesi confinanti con l'Italia hanno già posto le nuove regole per il transito nelle gallerie utilizzate per il transito internazionale dei veicoli industriali, mentre nulla è ancora stato comunicato in Italia.
SVIZZERA La Svizzera ha imposto per tutte le sue gallerie stradali la categoria E, che è quella maggiormente restrittiva. Quindi, dal 1 gennaio 2010 non possono più transitare nelle gallerie svizzere merci pericolose, con alcune eccezioni. Sarà consentito il transito delle merci pericolose imballate in quantità limitate (ADR 3.4) o in quantità esente (ADR 3.5), oppure che siano trasportate in quantitativi per unità di trasporto entro i limiti dell'esenzione parziale (ADR 1.1.3.6.3).
FRANCIA In Francia, la galleria del Frejus è stata classificata nella categoria C, che vieta il transito alle cisterne, ma lo permette ai colli di alcuni prodotti. Nulla cambia per il Monte Bianco: il passaggio di merci pericolose è già vietato oggi e lo sarà anche dal 1 gennaio 2010.
AUSTRIA L'Austria non ha ancora classificato le gallerie e finora restano le attuali restrizioni per il trasporto di liquidi pericolosi. A | Nessuna restrizione al trasporto di merci pericolose. | B | Restrizioni al trasporto di merci pericolose suscettibili di provocare un’esplosione molto importante. | C | Restrizioni al trasporto di merci pericolose suscettibili di provocare un’esplosione molto importante, un’esplosione importante o una perdita importante di materie tossiche. | D | Restrizioni al trasporto di merci pericolose suscettibili di provocare un’esplosione molto importante, un’esplosione importante, una perdita importante di materie tossiche o un incendio importante. | E | Restrizione al trasporto di tutte le merci pericolose salvo i numeri ONU 2919, 3291, 3331, 3359 e 3373 |
» Altre info | | | | Accordo ADR 2009: Testo in italiano | 08.02.2010 |
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ACCORDO ADR 2009 - Testo in italiano
Il Ministero dei Trasporti ha pubblicato il testo in lingua italiana dell'ultimo Accordo internazionale per il trasporto di merci pericolose su strada ADR (allegati A e B) in vigore dal 1 gennaio 2009. Il documento comprende gli Allegati A e B, suddivisi, rispettivamente, in sette e due parti. Allo stesso indirizzo anche i collegamenti ai testi in inglese francese e russo ed un testo introduttivo all'ADR stesso.
» ADR 2009: Ministero delle infrastrutture e dei trasporti
ADR in pdf navigabile
ADR 2009 - April 2009 | | | | Certifico ADR 5 Rel. Update 5.1.2 | 27.01.2010 |
| Certifico ADR 5 PRO Rel. 5.1.2
Lo standard per le aziende e consulenti del trasporto merci pericolose ADR
27/01/2010: Rel. 5.1.2 - 0000708: [Funzionalita'] Nuovo comando menu' "Disattiva aggiornamenti automatici" - 0000706: [Pacchetto di installazione] Avviso programma in esecuzione prima di iniziare l'installazione - 0000704: [Funzionalita'] Nuovo comando menu' "Mostra cartella download" - 0000703: [Grafica, icone, etichette] Nuove icone nelle barre degli strumenti - 0000702: [Funzionalita'] Supporto ai proxy con autenticazione utente - 0000700: [Localizzazione] Supporto localizzazione schede ADR portato a 43 lingue - 0000697: [Localizzazione] Variata la pagina google per la traduzione automatica - 0000638: [Normativa] Avvertenza per modalità di trasporto ed etichette - 0000639: [Report di stampa] Report scheda, dicitura "Informazioni materia ADR" - 0000649: [Fix] Eccezione non gestita in fase di chiusura applicazione - 0000687: [Fix] Classe assente nella struttura scheda e report
L'update richiede un nuovo codice di sblocco per i Clienti 2009 o precedenti.
[Download 10 Mb]
UpdateADR512 | | | | Manuale ONU prove e criteri - Rev. 05 - 2009 | 22.02.2010 |
| Manuale ONU Prove e Criteri Rev. 05 Il Manuale contiene la descrizione dettagliata dei metodi e delle procedure per l’effettuazione delle prove necessarie per la classificazione delle merci pericolose (soprattutto per quanto riguarda i pericoli fisici) secondo quanto previsto dalle Raccomandazioni ONU sul trasporto di merci pericolose, e, quindi, anche ai fini di ADR/RID/ADN/Codice IMDG/ICAO T.I.
Recommendations on the Transport of Dangerous Goods – Manual of Tests and Criteria - Fifth revised edition.
The Manual of Tests and Criteria contains criteria, test methods and procedures to be used for classification of dangerous goods according to the provisions of Parts 2 and 3 of the Model Regulations, as well as of chemicals presenting physical hazards according to the Globally Harmonized System of Classification and Labelling of Chemicals.
Languages: EN - FR Price: $ 100,00
» Acquisto sito UNECE | | | | Certifico Tremcards online: logo azienda | 25.09.2009 |
| In ciascuna scheda "tremcard" o "calcolo esenzione" è possibile inserire un logo formato immagine .jpg di dimensioni 137 x 52 pixel. Attraverso la funzione "INSERISCI LOGO" è possibile selezionare l'immagine da inserire come logo e caricarla nelle tremcards realizzate. | | | | Certifico Tremcards online: scarica le schede in formato pdf | 25.09.2009 |
| Nel database di tremcards.it sono presenti tutte le materie ADR (oltre 3000) ed è possibile la compilazione delle relative tremcards (o di tremcards di rifiuti associati a materie ADR) con l'inserimento di informazioni aggiuntive. Le tremcards compilate possono essere scaricate in formato pdf.
| | | | Restrizione in galleria ADR Tab. A - colonna 15 | 27.11.2009 |
| Posto l’assunto che le gallerie presentano tre pericoli principali (esplosioni; perdite di gas tossico o di liquido tossico volatile; incendi) sono state introdotte cinque categorie di gallerie con i significati seguenti:
A | Nessuna restrizione al trasporto di merci pericolose. | | B | Restrizioni al trasporto di merci pericolose suscettibili di provocare un’esplosione molto importante. | | C | Restrizioni al trasporto di merci pericolose suscettibili di provocare un’esplosione molto importante, un’esplosione importante o una perdita importante di materie tossiche. | | D | Restrizioni al trasporto di merci pericolose suscettibili di provocare un’esplosione molto importante, un’esplosione importante, una perdita importante di materie tossiche o un incendio importante. | | E | Restrizione al trasporto di tutte le merci pericolose salvo i numeri ONU 2919, 3291, 3331, 3359 e 3373 |
Ciascuna materia riportata al capitolo 3.2 della tabella A ADR è soggetta a un codice di restrizione in galleria. Quest’ultimo indica a partire da quale categoria di galleria vi è una restrizione al transito di veicoli trasportanti merci pericolose. Dal codice di restrizione in galleria dell’unità di trasporto risultano le seguenti restrizioni per il transito in galleria: Codice di restrizione in galleria dell’intero carico | Restrizione | | B | Vietato il transito nelle gallerie delle categorie B, C, D ed E. | | B1000C | Vietato il transito nelle gallerie della categoria B, se la massa netta di materia esplosiva è superiore a 1000 kg per unità di trasporto. Vietato il transito nelle gallerie delle categorie C, D ed E. | | B/D | Vietato il transito nelle gallerie delle categorie B e C per il trasporto in cisterne. Vietato il transito nelle gallerie delle categorie D ed E. | | B/E | Vietato il transito nelle gallerie delle categorie B, C e D per il trasporto in cisterne. Vietato il transito nelle gallerie della categoria E. | | C | Vietato il transito nelle gallerie delle categorie C, D ed E. | | C5000D | Vietato il transito nelle gallerie della categoria C, se la massa netta di materia esplosiva è superiore a 5000 kg per unità di trasporto. Vietato il transito nelle gallerie delle categorie D ed E. | | C/D | Vietato il transito nelle gallerie della categoria C per il trasporto in cisterne. Vietato il transito nelle gallerie delle categorie D ed E. | | C/E | Vietato il transito nelle gallerie delle categorie C e D per il trasporto in cisterne. Vietato il transito nelle gallerie della categoria E. | | D | Vietato il transito nelle gallerie delle categorie D ed E. | | D/E | Vietato il transito nelle gallerie delle categorie D per il trasporto alla rinfusa o in cisterne. Vietato il transito nelle gallerie della categoria E. | | E | Vietato il transito nelle gallerie della categoria E. | | - | Ammesso il transito in tutte le gallerie. |
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