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1 LEGGI & NORME) 2 APPROFONDIMENTI) APPROFONDIMENTI (3 risultati)05.02.2008(1/3) approfondimenti/Rifiuti - ADR/Metodologia di classificazione di un rifiuto in materia ADR
1) Premessa normativa Il D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 è la norma quadro di riferimento in materia di rifiuti, in attuazione delle direttive 91/156/CEE sui rifiuti, 91/689/CEE sui rifiuti pericolosi e 94/62/CE sugli imballaggi e rifiuti di imballaggio e della Legge delega n. 308 del 15 dicembre 2004. Il sistema di classificazione dei rifiuti entrato in vigore con il D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 (art. 184) si basa, come il precedente D.Lgs. 5 febbraio 1997, n. 22 ("Decreto Ronchi"), sulla loro ORIGINE (distinguendo tra rifiuti urbani e rifiuti speciali) e sulle CARATTERISTICHE DI PERICOLOSITA' (distinguendo tra rifiuti pericolosi e non pericolosi).
L’ Accordo ADR (che è una Norma del Trasporto) classifica il rifiuto sulla base del CONTENUTO E CONCENTRAZIONE delle sostanze pericolose che lo compongono.
Non esiste tra le due norme alcun criterio o norma di raffronto diretto.
2) Enunciazioni dell’ADR in merito ai rifiuti Per quanto riguarda i rifiuti che generalmente si presentano sottoforma di soluzioni o miscele aventi più caratteristiche di pericolo facendo riferimento alla normativa ADR:
2.1.3.5 Le materie non nominativamente menzionate nella tabella A del capitolo 3.2, aventi più caratteristiche di pericolo, e le soluzioni o miscele contenenti più materie pericolose, devono essere classificate in una rubrica collettiva (cfr 2.1.2.4) e con un gruppo di imballaggio della classe pertinente, conformemente alle loro caratteristiche di pericolo. Questa classificazione conforme alle caratteristiche di pericolo deve essere effettuata nel seguente modo:
2.1.3.5.1 Le caratteristiche fisiche e chimiche e le proprietà fisiologiche devono essere determinate mediante misura o calcolo e la materia, soluzioni o miscela deve essere classificata secondo i criteri enunciati nella sottosezione 2.2.x.1 delle diverse classi.
2.1.3.5.2 Se questa determinazione non è possibile senza costi o prestazioni sproporzionati (per esempio alcuni rifiuti), la materia, soluzione o miscela deve essere classificata nella classe del componente che presenta il pericolo preponderante.
Secondo tale enunciato, la metodologia di classificazione di un rifiuto può essere ricondotta a stabilire quale sia il componente che presenta il pericolo preponderante. Quindi poiché la pericolosità di un rifiuto, secondo procedure di classificazione dirette, può essere stabilita attraverso l’assegnazione delle caratteristiche di pericolo H, tali caratteristiche, ed in particolare l’individuazione di quella principale, può darci una indicazione diretta della Classe della materia ADR associabile:
Es. Rifiuto 1: - Caratteristiche di pericolo principale: H8 - Materia ADR associabile: Classe 8 - Liquido corrosivo, n.a.s.
Presupposto, inoltre, che se siano assegnate altre caratteristiche di pericolo H al rifiuto, la materia ADR associabile, avrà Classe quella associata alla caratteristica di pericolo H principale e come pericolo secondario, quella relativa ad altra caratteristica di pericolo H.
Es. Rifiuto 2: - Caratteristica di pericolo principale: H8 - Caratteristica di pericolo secondaria: H6 - Materia ADR associabile: Classe 8 - Liquido corrosivo, tossico, n.a.s.
Inoltre al punto 2.1.3.9 l’ADR riporta: I rifiuti non rientranti nelle classi da 1 a 9 ma che sono presi in considerazione dalla Convenzione di Basilea sul controllo dei movimenti transfrontalieri dei rifiuti pericolosi e della loro eliminazione, possono essere trasportati sotto i numeri ONU 3077 e 3082.
2) Metodologia di classificazione Secondo queste considerazioni enunciate nell’ADR, presupposto che generalmente un rifiuto si presenta sottoforma di miscela o soluzione, Certifico ADR associa ad ogni rifiuto pericoloso(*), del quale sono individuate determinate caratteristiche di pericolo H e tra le quali caratteristiche ne è stabilita quella principale, la corrispondente Classe ADR con elencate le materie compatibili con tale Classe e con proposte anche materie che hanno pericoli secondari associabili alle altre caratteristiche di pericolo H che il rifiuto può presentare.
(*) I rifiuti pericolosi, sono potenzialmente, un dato di partenza sufficiente ma non necessario per classificare il rifiuto in materia ADR.
3) Alcune eccezioni menzionate nell’ADR - La Materia ADR 1856 Classe 4.2 "Stracci Oleosi" è NON SOGGETTA ad ADR, pertanto tutte le tipologie di RIFIUTI rientranti in questa classificazione NON SONO SOGGETTI alle prescrizioni ADR.
- Disposizione speciale n. 598 Numeri ONU 2794-2795-2800-3028 - Accumulatori I seguenti oggetti non sono sottoposti alle disposizioni dell’ADR: a) Gli accumulatori nuovi, quando - siano sistemati in modo tale che non possano scivolare, cadere o danneggiarsi; - siano muniti di mezzi di presa, salvo il caso dell’impilamento, per esempio su palette; - non presentino esteriormente alcuna traccia pericolosa d’alcali o acidi; - siano protetti contro i cortocircuiti. b) Gli accumulatori usati, quando: - non presentino danneggiamenti dei loro contenitori; - siano sistemati in modo tale che non possano perdere, scivolare, cadere o danneggiarsi, per esempio impilati su palette; - gli oggetti non presentino esteriormente nessuna traccia pericolosa d’alcali o acidi; - siano protetti contro i cortocircuiti. Per “accumulatori usati” s’intendono accumulatori trasportati in vista di un loro riciclaggio al termine del periodo di normale utilizzo.
1) Premessa normativaIl ... (leggi tutto)
06.02.2008(2/3) approfondimenti/Rifiuti - ADR/FIR di Rifiuti in regime ADR
In relazione a numerose richieste pervenuteci ed a continui scorretti riscontri sulla compilazione dei D.D.T - , precisiamo che: La designazione ufficiale di trasporto ADR ( 5.4.1.1.3 ADR) deve essere preceduta dalla dicitura " RIFIUTO": RIFIUTO, UN 1230 METANOLO, 3 (6.1), G.I. II Rubiriche N.A.S. (specifica del nome tecnico) RIFIUTO, UN 1993 LIQUIDO INFIAMMABILE, N.A.S, (toluene ed alcool etilico), 3, G.I. II
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06.02.2008(3/3) approfondimenti/Rifiuti - ADR/Rifiuti medici o rifiuti d'ospedale ed ADR Classe 6.2 Materie infettanti
3 NEWS) NEWS (2 risultati)28.09.2009(1/2) news/software/Certifico Guida Rifiuti ADR 2009 - Rev. 3.1.0
Certifico Guida Rifiuti ADR
La Guida per aziende e consulenti del settore rifiuti ADR Informazioni e documenti sul trasporto di Rifiuti ADR - Rev. 3.1.0
Il presente lavoro vuole essere di supporto a tutte le aziende e consulenti che si occupano della gestione dei rifiuti in regime ADR, fornendo documenti e info di raffronto tra la normativa ambientale e l'ADR, necessarie per una corretto approccio al trasporto di rifiuti in regime ADR.
Dettagli Rev. 3.1.0 - 28.09.2009
- Nuova Sezione "L'ADR" - Nuova Sezione "Obblighi operatori" - Nuova Sezione "Codice classificazione" - Nuova Sezione "Gruppo Imballaggio" - Nuova Sezione "Rischi associati classi ADR" - Nuova Sezione "Quantità limitate - esenti" - Nuova Sezione "Imballaggi" - Nuova Sezione "Disposizioni speciali" - Nuova Sezione "Elenco CER" - Nuova Sezione "Lista materie ADR - Tab. A" - Nuova Sezione "Metodi di prova" - Nuova Sezione "Restrizioni in galleria" - Nuova Sezione "Security" - Nuovo Documento "Materie soggette Security" - Nuova pagina "Dettagli" - Nuova pagina "UNECE - WP.15" - Nuova pagina "Impostazioni" - Aggiunta voce di segnalazione "Segnala" - Eliminata Sezione "Etichettatura imballaggi" - Aggiornamento grafico Home: Cover, Link Classificazione Rifiuto in materia ADR - Ritocchi grafici
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18.01.2008(2/2) news/software/Classificazione rifiuto ADR
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